LINGUAGGIO DEL CORPO: Trucchi PER INTERPRETARLO CORRETTAMENTE

Updated: Dec 11, 2020

Quando si parla di comunicazione non verbale, è importante seguire 3 suggerimenti chiave per evitare che la tentazione di imitare il Dottor Lightman, ci spinga a cadere preda di falsi miti, clichés e luoghi comuni.



1) SMASCHERATE LO STANDARD


Osservate attentamente il vostro ambiente, utilizzando i cinque sensi e tenendo presente che ci vuole esercizio costante. L’osservazione è come un muscolo: con l’allenamento si sviluppa e con la passività si atrofizza. Ricordatevi che “Il Diavolo si nasconde nei dettagli”.


L’osservazione vi permetterà di riconoscere i comportamenti non verbali idiosincratici - quelli specifici in ogni persona - di amici, famigliari e colleghi per poi elaborare uno schema comportamentale. Per riconoscere le alterazioni è indispensabile avere un’idea chiara degli stati di normalità: lo standard non è lo stesso per tutti!



Un esempio? Quando stringersi la mano rappresentava ancora un gesto di saluto convenzionale, la stretta molle veniva generalmente attribuita alle persone deboli di carattere, senza soffermarsi sul fatto che anche coloro che soffrivano di artrite ricorrevano alla stessa stretta! Idem svariate categorie professionali quali artisti, musicisti e chirurghi.



2) SIATE ASSETATI DI INDIZI


Non fate di un’erba un fascio. Un grave errore è quello di interpretare un gesto isolatamente dagli altri. Ricordatevi che i gesti sono come le parole: possono avere più significati, quindi solo quando collochiamo un termine all’interno di una frase, assieme ad altri termini, ne comprendiamo realmente il senso! Per i gesti è esattamente lo stesso.



Un esempio? La mano sul viso con l’indice esteso sulla guancia, il medio sulla bocca e il pollice a sostegno del mento è il principale gesto di valutazione critica. Ulteriori segni che corroborano tale atteggiamento? Gambe incrociate, braccio al petto e mento abbassato.


3) TUFFATEVI NEL CONTESTO

Tutti i gesti devono essere valutati nel contesto specifico in cui vengono riprodotti.



Un esempio? Durante un colloquio è normale che il candidato sia inizialmente nervoso e poi si rilassi, ma se la tensione ricompare può essere utile tentare di capirne il motivo, attraverso la formulazione di domande mirate.


Ora sapete come predisporvi mentalmente ed attivamente per interpretare correttamente il linguaggio del corpo! Non vi resta che individuare una persona con cui interagite quotidianamente ed allenarvi sulla scia di questi 3 tips!


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