dimmi come negozi e ti dirò quanto sei… stupido!

Carlo M. Cipolla definisce, letteralmente, “STUPIDI” tutti coloro che con le loro azioni, sono spinti a causare dei danni a loro stessi e agli altri.

Gli esempi non si contano: si va da chi fuma in un luogo chiuso, danneggiando la sua salute e quella altrui, al titolare di un’azienda che licenzia il fuoriclasse di turno per paura di essere oscurato, al responsabile del personale che scarta il candidato ideale, perché in seconda superiore aveva ottenuto una valutazione mediocre in dattilografia.

Nel mezzo? Ben più di cinquanta sfumature!

Ma l’autore non si limita alle definizioni. Si spinge oltre e lo fa delineando le 5 LEGGI DELLA STUPIDITÀ UMANA. Esaminiamole nel dettaglio:

Prima Legge

“Ognuno di noi sottovaluta sempre ed inevitabilmente il numero di individui stupidi in circolazione”.

Sulla scia di questo principio, pare sia impossibile calcolare una percentuale di stupidi sulla terra, in quanto anche la formula matematica più analiticamente sul pezzo è destinata a sbagliarsi per difetto!



Seconda Legge

“La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa”.

“Ieri ho incontrato Francesco!”.

“Chi? Quel tuo amico laureato alla Bocconi cum laude, che alle elementari parlava già quattro lingue e che, a tempo perso, studiava pianoforte al conservatorio?”.

“Sì, proprio LUI!”.

“Lo stesso che investiva in borsa in base alle congiunzioni astrali, che ha confessato alla moglie di volerla lasciare con un messaggio vocale e che, all’inizio della pandemia, ha smesso di bere birra Corona, perché temeva fosse di cattivo auspicio?!”.

(…).



Terza Legge

“Un individuo stupido causa un danno ad un’altra persona o a un gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé stesso o, addirittura, subendo una perdita”.

“Ti ricordi di Fabio?”.

“Chi? Quel tizio che, in riunione con i vostri azionisti di maggioranza, si era lasciato sfuggire quanto considerasse “dozzinale” lo stile architettonico del nuovo centro commerciale, scordandosi che fossero stati proprio loro a progettarlo?”.

“Sì, proprio LUI!”.

“Lo stesso che adesso gestisce una pensione per pappagallini tropicali in Madagascar?!”.

(…).


Quarta Legge

“Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Si dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore”.

“È da un po’ che non ho notizie di Anna…”.

“Chi? La tua compagna di pilates? Quella che, tre giorni dopo aver confidato a sua cugina di avere un intrallazzo con un tipo di dieci anni più giovane, è stata taggata pubblicamente in un post sugli amori impossibili con le note di Ed Sheeran in sottofondo?”.

“Sì, proprio LEI!”.

“La stessa che, prima, ha ricevuto il benservito dal toy boy e poi – per riconquistare la fiducia del marito – le è toccato iscriversi a un corso di uncinetto con la suocera?!”.

(…).

Quinta Legge

“Lo stupido è il tipo di persona più pericolosa che esista. Il motivo è facilmente comprensibile: i banditi, per quanto possano rivelarsi ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono”.

Hai la sfortuna di avere una collega che ricorre a ogni sorta di stratagemma per boicottarti, metterti in cattiva luce e – dulcis in fundo – soffiarti il posto?!

Ecco, lei è una BANDITA!

E l’altra? Quella che sparla di te solo quando le si impalla Facebook in pausa caffè e deve trovare una strategia immediata per compensare l’astinenza da: “Facciamoci i beneamati cavoli altrui”?! Ecco, lei è una… Lo sai, vero?!

#chièsenzapeccatoscaglilaprimapietra

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